Carbonara, il commercio che gira

Analisi dello stato di salute dell’economia locale, che si evolve e punta a diversificarsi

A quasi vent’anni dalla riforma del commercio – era il 1998 – sembra aver trovato il suo punto di equilibrio l’offerta commerciale a Carbonara. La specificità degli esercizio commerciali fu superata con la distinzione tra due sole tipologie: esercizi di vicinato “alimentare” e “non alimentare”. Ecco allora che le macellerie diventarono delle vere e proprie salumerie e viceversa. A Carbonara ci sono 13 esercizi di vicinato, di cui otto “non alimentare”, tre “alimentare” e due “alimentare e non alimentare”. In 3 di loro è possibile acquistare prodotti di macelleria, in 6 detersivi e articoli per la casa, in 2 abbigliamento femminile e intimo. C’è una panetteria con annesso forno, un esercizio di vendita di mobili d’arredo per la casa, una ferramenta. Oltre gli esercizi commerciali ci sono i pubblici esercizi e attività speciali e ricreative. Ci sono tre bar, un circolo ricreativo, un ristorante, un agriturismo dove è possibile anche dormire, un tabacchino. C’è una palestra. Ci sono 3 barbieri e 2 parrucchieri per signora. C’è una farmacia. Non ci sono negozi Halal (negozi islamici), non ancora. L’attività con più anni presente sul territorio è il Bar Eden, in piazza Municipio, presente da prima del 1913. Oltre 104 anni di attività a conduzione familiare. L’offerta non manca, e nonostante la concorrenza spietata dei centri commerciali che per offerta e convenienza non hanno rivali, riescono a sostenere il confronto senza non pochi sacrifici, facendo dell’accezione “vicinato” quella marcia in più che rende i rapporti più umani.

Luana Cosenza
Il Pappagallo, anno XXI, n. 368, febbraio 2017, pagina 13

Nessun commento: