Città Metropolitana. Si allarga il fronte: Varchetta segue Quaglietta. Un altro pd rifiuta le deleghe

Pd, un altro consigliere dice no a de Magistris

C'era da aspettarselo che la scelta di Alessia Quaglietta, consigliere pd della città metropolitana, di rinunciare al­la delega ai Regolamenti che le era stata assegnata dal sindaco de Magistris, apris­se uno squarcio e rompesse un fronte. Troppe e troppo forti sono state infatti le critiche nel Partito democratico per la decisione di accettare deleghe dal sindaco che prefigurano, di fatto, un accordo poli­tico per il governo dell'ex Provincia di Na­poli. Anche perché ai 7 consiglieri democratici di Santa Maria la Nova sono state as­segnate deleghe molto pesanti e politica­mente rilevanti: dai Fondi europei ai lavori pubblici, dalla Risorsa Mare ai Tra­sporti fino al Grande progetto di Pompei. Insomma, eccezion fatta per il Bilan­cio e la Scuola, tutto quello che conta. Troppo, per non scatenare la bagarre nel già teso mondo del Partito democratico. E così, dopo Alessia Quaglietta, che è l'unico consigliere comunale eletto a Na­poli, anche Giovanni Varchetta a cui de Magistris aveva assegnato la delega alla Salute, qualità della vita e Avvocatura ha fatto un passo indietro rinunciando all'in­carico del sindaco di Napoli. «Ho matura­to la decisione di non accettare la delega in Città metropolitana — spiega Varchetta — nelle condizioni date, chie­dendo nuova riflessione nel partito sulle modalità del rapporto con de Magistris». Varchetta spiega di aver preso questa decisione «in ragione della contrapposi­zione di de Magistris mette in campo ogni giorno nei confronti del governatore De Luca, di Renzi e di quando minaccia la disobbedienza civile nei confronti della Regione e del Governo. Ci sarebbe bisogno, invece, di una convergenza vera di carattere istituzionale che vada in dire­zione dei territori amministrati. Sarebbe utile quindi azzerare la decisione e riatti­vare il ragionamento». Varchetta, che è consigliere comunale a Carbonara di No­la, comune ai confini con la provincia di Caserta, sottolinea il dissenso espresso «da figure di alto profilo come De Luca, il segretario reggente Orfini o il ministro Martina». Critiche alle quali si è aggiunta ieri, ma solo in ordine di tempo — dopo quelle già mosse dalla deputata Valeria Valente, candidata contro de Magistris alle Comunali e del Parlamentare euro­peo Andrea Cozzolino — quella del depu­tato Leonardo Impegno: «Continuo a sostenere che l'accordo tra il Pd di Napoli e de Magistris per la città metropolitana sia una follia. E non solo il solo», ha detto Impegno «Eppure — è stato il suo ragio­namento — il segretario del Pd di Napoli insiste, parla di scelta "di natura istitu­zionale". In realtà siamo di fronte ad un autogol. L'ennesimo. Il Pd a Napoli deve tornare ad essere credibile. Va liberato da quelle pratiche consociative e trasformiste che non lo rendono una seria ed autorevole alternativa a chi vuole "derenzizzare" la città. Ed allora non posso che ritenere l'accordo con de Magistris una scelta anomala e perdente».
Intanto, sembra proprio che nelle prossime ore, al massimo dopo le festivi­tà di Pasqua, altri esponenti del Pd in Città metropolitana possano rinunciare alle deleghe di de Magistris. Perché la contraddizione politica è esplosa con for­za, diventando per il Pd un caso naziona­le che ha fatto arrabbiare tutti: sia i renziani che gli oppositori dell'ex premier interni al Pd.

Paolo Cuozzo
Corriere del Mezzogiorno (Campania)
14 apr 2017

Alla scoperta delle tradizioni di Carbonara: il bar Eden serve il caffè da oltre cento anni

“Quattro generazioni per un caffè”. Suona come uno spot pubblicitario ma a conti fatti il bar Eden è in piazza Municipio a Carbonara da più di 100 anni. Attestata in documenti ufficiali la sua presenza già prima del 1913, l’attività fu iniziata dai coniugi Carmine Del Genio e Gelsomina. Poi arrivò la prima guerra mondiale e Carmine partì per il fronte. Pur facendo ritorno a casa, morì nel 1919 per complicazioni dovute al servizio prestato per la Patria. L’attività fu continuata da sua moglie, “Gisummina”, fino a quando i suoi figli divennero adulti e la ereditarono. Fu sua figlia Marianna detta “Nanninella” che insieme al marito Nicola prese in mano le redini del bar e attraversò indenne la seconda guerra mondiale e tutte le difficoltà economiche degli anni ’50 del ‘900. A quel tempo si chiamava Bar Del Genio. Poi l’economia migliorò e iniziò a dare un’occasione a tutti, e negli anni ’60 l’attività passò alla figlia di Nannina, Gemma, che insieme al marito Pasquale l’ha traghettata fino agli anni 2000. Ultimo della serie Elio, figlio della signora Gemma, che ormai ne ha fatto la sua attività principale, nonostante le difficoltà che si incontrano nei piccoli paesini, che subiscono la concorrenza impari dei grandi locali, oggi lounge bar, presenti nei paesi vicini, che offrono un richiamo più accattivante per i giovani ma che a volte durano pochissimi anni. Qui invece, in piazza, se ti siedi hai di fronte la cinquecentesca chiesa dell’Annunziata, il Municipio, tre dei palazzi più antichi di Carbo-nara. Fu proprio dal palazzo che ospita i locali del bar, che da uno dei balconi al primo piano, fu fatto ascoltare dalla radio il proclama di entrata in guerra di Mussolini. In questa piazza dove un tempo i contadini vendevano i prodotti della propria terra e dove i carbonaresi s’incontrano per bere un caffè, a settembre si festeggia San Michele, festa molto sentita dalla cittadinanza. Negli anni il bar ha cambiato ubicazione, spostandosi dal palazzo Sorrentini al palazzo Sorrentino, dove una volta c’era l’ufficio postale, e nome, ma è sempre stato qui, in piazza, tra politica e popolo, feste ed eventi tristi. Più di 100 anni di Storia. Adesso non ci resta che entrare e prenderci un bel caffè. 

Pietro Damiano
Il Pappagallo, anno XXI, numero 370, marzo 2017, pagina 13

Varchetta entra nella Città Metropolitana

Le dimissioni di Pentoriero a Melito “liberano” il seggio del Pd, che verrà occupato dal politico di Carbonara

Per la prima volta nella sua storia, il piccolo paese di Carbonara di Nola avrà un proprio consigliere in un organismo amministrativo superiore a quello dell’ente municipale. Stiamo parlando di Giovanni Varchetta, che a giorni diventerà a tutti gli effetti un membro del consiglio della Città Metropolitana di Napoli. Il professionista si era candidato, lo scorso mese di ottobre, nella lista del Partito Democratico ed aveva soltanto sfiorato l’elezione, risultando il primo dei non eletti della sua compagine. Ma, a distanza di quattro mesi, si registrato un colpo di scena: Agostino Pentoriero, consigliere comunale di Melito, ha l’altra settimana perso automaticamente il seggio in Città Metropolitana in quanto la sua Amministrazione Comunale è stata sfiduciata da un documento, sottoscritto dallo stesso Pentoriero e da altri dodici consiglieri, che ha determinato la decadenza del sindaco di Melito, Venanzio Carpentieri. Difatti, Pentoriero – approdato nel consiglio della Città Metropolitana di Napoli a seguito dell’elezione conquistata lo scorso autunno, sempre con la lista del Pd – deve formalizzare le sue dimissioni, in quanto non è più consigliere presso il suo Comune. Di riflesso, il primo consiglio utile del massimo organismo istituzionale partenopeo, che si dovrebbe tenere proprio in questo mese di marzo, sancirà ufficialmente la “surroga” con l’uscita di scena di Pentoriero e l’ingresso a tutti gli effetti tra i seggi del parlamentino della Città Metropolitana di Giovanni Varchetta. La sua ascesa, tra le altre cose, oltre a determinare dei vantaggi oggettivi per l’intera area nolana e vesuviana, in quanto rappresentante del nostro territorio, andrà interpretata adeguatamente anche nell’ottica della sfera locale carbonarese, tenuto conto che sono mesi ormai che Varchetta, insieme all’altro consigliere Simonetti, è fuoriuscito dalla Maggioranza retta dal sindaco Michele Paradiso, compagine con la quale è in aperta rottura, pur se i due componenti (Varchetta e Simonetti) non sono da considerarsi neppure a tutti gli effetti dei membri della Minoranza, con la quale restano intatte le divergenze di vedute sul piano politico ed amministrativo locale.

Il Pappagallo, anno XXI, numero 370, marzo 2017, pagina 13

La capolista vuole fare il vuoto: ora la Polisportiva Carbonarese ci crede

Raggiunto il vertice, la squadra cara al presidente Marcello Casalino cerca di aumentare l’andatura per riuscire a conquistare la promozione

Nel girone E di Terza Categoria, la Polisportiva Carbonarese si gode il primato in classifica, sebbene sia in coabitazione con il Baiano. «Stiamo costruendo un progetto che può portarci molto lontano nel corso degli anni. – sottolinea il presidente Marcello Casalino – Voglio ringraziare quanti si stanno prodigando affinché questo percorso di crescita possa regalarci delle soddisfazioni importanti, basandosi su un gruppo di calciatori e di dirigenti davvero eccezionale. La strada intrapresa è quella giusta, adesso è inutile nascondersi: vogliamo vincere il campionato e continuare a fare bene ed a vincere anche negli anni a venire». La compagine di Carbonara di Nola, che intanto ha cambiato allenatore, è determinata ad ottenere la testa solitaria del raggruppamento in queste dieci partite che restano ancora da giocare in campionato. «Con mister Luigi Di Martino, che è diventato allenatore e giocatore del team (oltre che bomber, con 13 reti all’attivo), possiamo davvero puntare a qualsiasi traguardo, attuale e futuro. – sottolinea ancora Casalino – Siamo reduci dalla larga affermazione (1-5) contro il Marzano ed ora, nel prossimo fine settimana, siamo attesi da una sfida di cartello, in casa a Carbonara, contro l’Atletico Mugnanese, che staziona in zona playoff. Vogliamo vincere ancora per staccare la concorrenza e sono sicuro che i nostri splendidi ragazzi non ci deluderanno, portandosi alfine alla gloria».

Francesco Iervolino
Il Pappagallo, anno XXI, n. 369, febbraio 2017, pagina 35

Assistenza ai bisognosi: Carbonara si attiva

L’assistenza interessa i soggetti residenti nei 14 Comuni della nostra area, tra i quali figura anche quello di Carbonara

Nuovi progetti abbracciano la piccola Carbonara partendo proprio dai più bisognosi. Le luci questa volta sono puntate sugli anziani e i disabili cui si rivolge il Servizio di Assistenza Domiciliare adottato in diversi Comuni dell’ambito sociale: oltre a Carbonara, ci sono anche Camposano, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Liveri, Nola, Roccarainola, San Paolo Belsito, Saviano, Scisciano, Tufino e Visciano. L’Assistenza Domiciliare interesserà i soggetti residenti nei 14 Comuni bisognosi di aiuto nella gestione di sé, nella realizzazione di semplici attività esterne. L’aiuto difatti sarà rivolto principalmente agli ultrasessantacinquenni non autosufficienti, ai disabili in possesso della certificazione 104/92 di invalidità. L’assistenza dunque consisterà nella cura della persona, nella preparazione di pasti, nell’accompagnamento di pratiche amministrative e in luoghi di interesse culturale o sportivo e attività di sostegno psicologico. Potranno aver accesso a questo servizio, tutti coloro i quali sono in possesso dei requisiti pocanzi citati. Partecipare è semplice: basterà compilare il modello di domanda disponibile sul sito internet del Comune di Nola www.comune.nola.na.it e sui siti Internet dei restanti 13 Comuni (anche quello di Carbonara) che partecipano e farla pervenire in busta chiusa riportante l’indicazione: Avviso Pubblico Servizio di Assistenza Domiciliare Sociale Anziani/Disabili. La consegnata a mano, dovrà essere effettuata entro e non oltre le ore 12:00 del 28 febbraio 2017.

Luana Cosenza
Il Pappagallo, anno XXI, n. 369, febbraio 2017, pagina 13

Alla scoperta delle tradizioni di Carbonara: il Casotto di Torrazzano, immerso nella natura

A Carbonara di Nola, alle falde del monte Sant’Angelo, c’è un vetusto casale immerso nella natura, al confine tra il paese e la campagna. Per arrivarci bisogna costeggiare il santuario dedicato al culto dei Santi Cosma e Damiano e ti ritrovi In località Torrazzano – forse da Terrazzani, raccoglitori di frutti spontanei e cacciatori – dove l’abilità della tradizione contadina ha segnato il territorio caratterizzandolo con le coltivazioni di ulivi, viti, nocciolo, noce e alberi da frutto. Qui c’è il Casotto di Torrazzano, attività agrituristica nata nel 2007 dalla tenacia dello chef Antonio Cosenza, che ha creduto in questo progetto fino a farlo diventare il suo lavoro. Quattro camere da letto, allevamento di animali, passeggiata nel verde e un po’ di Storia. Il locale è attaccato ai ruderi di una vecchia chiesetta, di proprietà privata, risalente a prima del 1300, intitolata a San Giovanni Battista. Lo stesso Antonio ne cura la manutenzione e da qualche anno ha ripreso la tradizione, iniziata negli anni ‘70, di far celebrare messa il 24 giugno, in onore del santo.
Nei fondi che circondano l’agriturismo si coltivano i prodotti della terra che poi diventano zuppe, contorni, secondi piatti dal sapore antico. Torte e salse di noci. Vitigni che una volta erano l’orgoglio di Carbonara – qualità Olivella – vengono coltivati con cura, vendemmiati e diventano vino nelle cantine del Casotto. Vino particolarmente apprezzato dagli avventori. Antonio si riempie di orgoglio quando ne parla: «A Carbonara non c’era nessuna attività ricettiva, il mio fu un azzardo, una scommessa che mi sta ripagando con soddisfazione. Il nostro impegno è apprezzato dai clienti, che diventano abituali e con i quali s’instaura un rapporto di amicizia». Effettivamente ti senti a casa al Casotto di Torrazzano e a noi non resta altro da fare che sederci e iniziare a mangiare: buon appetito.

Pietro Damiano
Il Pappagallo, anno XXI, n. 369, febbraio 2017, pagina 13

DIPENDENZE. L’U.O.C. rende noti i dati dell’area per l’anno 2016

Aumentano gli iscritti al Ser.D: da Palma 17 i soggetti in cura

Sono 2.716 gli utenti della nostra area che, nell’anno 2016, si sono iscritti presso il SerD. (Servizio per le Dipendenze) di Nola, Unità Operativa Complessa (U.O.C.). Il monitoraggio delle dipendenze sviluppato dalla troupe guidata dal dottor Francesco Ambrosino, direttore del SerD. di Nola, permette di conoscere l’andamento degli iscritti che si sottopongono alle somministrazioni di medicinali quali il metadone, il suboxone e l’alcover. A fronte di un numero maggiore di utenti rispetto all’anno precedente (+89), ci sono stati 304 persone in carico per l’anno 2016. Di queste, 17 sono di Palma Campania (su un totale, per questo paese, di 172): 12 sono in cura con metadone, 1 per suboxone e 4 per alcover. Il numero maggiore di “utenti attivi” è detenuto da Nola (81), con 55 soggetti per metadone, 12 per suboxone, 14 per alcover; a seguire Saviano (30), Camposano (22), Cicciano (19), San Giuseppe Vesuviano (17, al pari di Palma Campania), Poggiomarino e Roccarainola (15), Ottaviano (14), Cimitile (12), Tufino (10), Terzigno (9), San Gennaro Vesuviano (8), Casamarciano (7), Striano e Visciano (6), San Paolo Bel Sito (5), Carbonara di Nola e Scisciano (4), Somma Vesuviana (3). Per quanto riguarda le sostanze curative somministrate, sono di gran lunga maggiori gli utenti che utilizzano il metadone (188), mentre sono 60 per il suboxone e 56 per l’alcover. In termini di iscrizioni all'U.O.C., invece, l’incremento di 89 unità è stato dovuto soprattutto ad un numero maggiore di adesioni provenienti da Nola (+22), San Giuseppe Vesuviano (+14), San Gennarello di Ottaviano (+14), Terzigno (+7), Striano (+6) e Saviano (+5). Per il resto, gli incrementi per gli altri paesi sono stati minimi, oppure il dato è rimasto inalterato passando dal 2015 al 2016. Ad occuparsi degli utenti che frequentano il SerD. di Nola ci sono – insieme al dirigente Ambrosino – diciotto operatori: tra i medici figurano i dottori Armando Caiazzo, Antonio Barchetta e Pina Piccolo; tra gli psicologi ci sono i dottori Maria Venezia, Gloria Di Rienzo, Pasquale Riccardi ed Angelo Alvino; tra gli educatori ci sono le dottoresse Anna Maria Meo e Gilda De Martino; tra gli assistenti sociali ci sono le dottoresse Maria Meo, Rosalia Napolitano e Luisa Scotti; infine, il gruppo più nutrito è quello degli infermieri, composto da Nicola Raimo, Giovanni Della Pietra, Pasqualina Minichiello, Teresa Luisi, Tiziana Del Galzo ed Annunziata Pacifico.

Il Pappagallo, anno XXI, n. 369, febbraio 2017, pagina 11

Carbonara, il commercio che gira

Analisi dello stato di salute dell’economia locale, che si evolve e punta a diversificarsi

A quasi vent’anni dalla riforma del commercio – era il 1998 – sembra aver trovato il suo punto di equilibrio l’offerta commerciale a Carbonara. La specificità degli esercizio commerciali fu superata con la distinzione tra due sole tipologie: esercizi di vicinato “alimentare” e “non alimentare”. Ecco allora che le macellerie diventarono delle vere e proprie salumerie e viceversa. A Carbonara ci sono 13 esercizi di vicinato, di cui otto “non alimentare”, tre “alimentare” e due “alimentare e non alimentare”. In 3 di loro è possibile acquistare prodotti di macelleria, in 6 detersivi e articoli per la casa, in 2 abbigliamento femminile e intimo. C’è una panetteria con annesso forno, un esercizio di vendita di mobili d’arredo per la casa, una ferramenta. Oltre gli esercizi commerciali ci sono i pubblici esercizi e attività speciali e ricreative. Ci sono tre bar, un circolo ricreativo, un ristorante, un agriturismo dove è possibile anche dormire, un tabacchino. C’è una palestra. Ci sono 3 barbieri e 2 parrucchieri per signora. C’è una farmacia. Non ci sono negozi Halal (negozi islamici), non ancora. L’attività con più anni presente sul territorio è il Bar Eden, in piazza Municipio, presente da prima del 1913. Oltre 104 anni di attività a conduzione familiare. L’offerta non manca, e nonostante la concorrenza spietata dei centri commerciali che per offerta e convenienza non hanno rivali, riescono a sostenere il confronto senza non pochi sacrifici, facendo dell’accezione “vicinato” quella marcia in più che rende i rapporti più umani.

Luana Cosenza
Il Pappagallo, anno XXI, n. 368, febbraio 2017, pagina 13

FONDI PER 8,3 MILIONI: Lavori in corso per il rischio idrogeologico

Proseguono i lavori per la “Sistemazione Idrogeologica del Reticolo Idrografico” sul territorio cittadino di Carbonara di Nola. L’attuale intervento, finanziato con la somma di 8.326.621,32 euro del Programma Attuativo Regionale (PAR), dopo vari passaggi giurisdizionali, a causa di vari ricorsi che si sono succeduti tra ditte escluse e quella aggiudicante, è decollato alla fine dello scorso mese di settembre, quando ci fu la consegna dei lavori. La natura dell’intervento, che riveste caratteristiche di urgenza e priorità in quanto è finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico e quindi alla salvaguardia della pubblica incolumità, consiste in una serie di opere lungo gli alvei “Orticaria” e “Pietro Coppola” e con la realizzazione di tre vasche di contenimento al fine di garantire un maggiore margine di sicurezza in caso di colate di fango e acqua a seguito di forti precipitazioni provenienti dalle colline carbonaresi. In seguito ai lavori, che dovranno essere ultimati entro quest’anno, si avrà la possibilità di eliminare la pericolosità e rischio di alcune aree al momento penalizzate. Di rischio idrogeologico, sul nostro territorio, si cominciò a parlare in maniera sistematica e concreta quando diversi movimenti franosi di vaste dimensioni, tra il 5 ed il 6 maggio 1998, colpirono, in particolare, le aree urbane di Sarno (SA), Quindici (AV), Siano (SA), Bracigliano (SA) e San Felice a Cancello (CE), causando addirittura la morte di 160 persone. Di queste, 137 nella sola Sarno, la cui frazione di Episcopio fu l’area maggiormente colpita ed 11 nel comune di Quindici, in particolare nella frazione di Casamanzi, 5 nel Comune di Siano (Sa). In seguito ai controlli effettuati sul nostro territorio, si acuirono una serie di criticità che causarono l’adozione da parte della Regione di un piano di salvaguardia individuando sul territorio aree soggette a rischio e pericolosità frana e idraulica con la conseguente adozione di una pianificazione in cui venivano individuate le diverse classificazioni di rischio e pericolosità e di conseguenza le aree in cui era possibile eseguire attività edilizia ovvero solamente interventi di semplice manutenzione.

Il Pappagallo, anno XXI, n. 368, febbraio 2017, pagina 13

Carbonara, trenta mesi di luci e ombre per Paradiso

L’Amministrazione Comunale, insediatasi nel 2014, vanta dopo due anni e mezzo un bilancio intermedio tra risultati raggiunti ed obiettivi rimasti solo sulla carta

Sono passati poco più di due anni e mezzo dall’avvincente sfida elettorale del 25 maggio 2014 per la carica di primo cittadino di Carbonara di Nola, che ha visto affermarsi sul filo di lana il dottor Michele Paradiso, sostenuto dalla lista Carbonara Insieme, sullo sfidante dott. Antonio Iannicelli, sostenuto invece dalla lista Uniti per Carbonara, 845 voti per il primo e 803 per il secondo. Ma cosa è accaduto durante tutto questo tempo? Ripercorriamo brevemente questo periodo rifacendoci ai vari articoli che si sono succeduti sul nostro giornale. Subito dopo le elezioni le priorità della nuova Amministrazione sono state “trasporti e assistenza” e il sindaco ha dichiarato «Il nostro paese è isolato, servono più corse. E per i disagiati istituiremo un fondo di solidarietà». In questi prima metà del mandato nulla è cambiato per i trasporti, continuando a persistere la carenza di mezzi, mentre effettivamente gli amministratori hanno rinunciato alle loro indennità, creando un fondo destinato ad iniziative per la collettività. Altro obiettivo che si sono posti è stato l’incremento ulteriore della percentuale di raccolta differenziata, cercando di potenziare il servizio e renderlo ancora più efficiente. Si è passato dal 58,9% (dic 2013, dati MySir) al 47,8% (dic 2016, dati MySir), trend chiaramente negativo, non del tutto giustificato da una serie di vicissitudini amministrative dovute alle ditte che si sono succedute nell’espletamento del servizio di raccolta. Il gioco di squadra a cui si faceva riferimento dopo l’insediamento, non ha dato i suoi frutti. Di fatto i consiglieri Giovanni Varchetta e Pasquale Simonetti, oggi rappresentano un’opposizione interna, puntuali censori delle decisioni prese dalla Maggioranza. Con il ritiro delle deleghe (Vicesindaco e Cultura) al consigliere Varchetta, è venuta meno anche tutta l’attività culturale sul territorio ed è scomparsa ogni forma di associazionismo giovanile (Forum dei Giovani). Si è cercato di risolvere l’annoso problema della gestione della villa comunale, affidandola ad una ditta esterna. È stata avviata l’attività di recupero dei crediti insoluti rispetto ai tributi locali, con l’istituzione dell’ufficio Tributi. Efficaci una serie di provvedimenti positivi sulla viabilità locale. Sul fronte dei Lavori Pubblici la realizzazione dei loculi all’interno del cimitero comunale, i lavori di messa in sicurezza del territorio rispetto al rischio idrogeologico. A fare da contraltare la perdita del finanziamento per i lavori di riqualificazione nel centro storico. Fiore all’occhiello l’attività di potenziamento e funzionalità legata all’edificio scolastico, con l’istituzione del percorso di studi della suola secondaria e l’inizio di lavori di adeguamento dello stesso plesso didattico. Elemento negativo per l’Amministrazione, le numerose controversie legali che si sono accavallate in quest’ultimo periodo, che rappresentano un rallentamento delle proprie attività. L’esperienza maturata in questi due anni e mezzo sarà un forte stimolo per il prosieguo del percorso, in attesa di ritornare alle urne nel 2019.

Il Pappagallo, anno XXI, n. 367, gennaio 2017, pagina 13

Carbonara dà spazio al Piano degli Obiettivi

Una procedura di gara per la costruzione di nuovi loculi, aggiornamento e attuazione del Piano di Protezione Civile, un potenziamento dei controlli in materia di violazione della normativa urbanistica, edilizia e commerciale: sono questi i propositi che vedranno, in questo 2017, i diversi dipendenti comunali impegnati a raggiungere nei tempi e nei modi previsti gli obiettivi che, grazie al progetto del PDO (Piano Dettagliato degli Obiettivi), realizzeranno in azioni i programmi dell’intero edificio comunale. A parlarcene è il segretario comunale, la dottoressa Pina Capasso: «Un progetto che ha l’obbligo di accorciare le distanze, definire i tempi e valutare nel tempo previsto i responsabili di servizio». Presente già nelle delibere del 2012, il Piano Dettagliato degli Obiettivi prevede oggi non solo la creazione di obiettivi chiari, ma una data di scadenza ben precisa attraverso la collaborazione stretta tra responsabili, Amministrazione e segretaria stessa. Un lavoro minuzioso e trasparente che ha fini precisi e non manca di scadenze dunque. Importanti obiettivi previsti anche per la riqualificazione delle aree verdi, del decoro urbano e del rispetto dell’ambiente. Tra questi spicca senza dubbio anche la predisposizione al nuovo regolamento che disciplina le attività riguardanti il campo sportivo.

(luana cosenza)
Il Pappagallo, anno XXI, n. 367, gennaio 2017, pagina 13

Posta nel caos, utenti esasperati

Il grosso disservizio che ha colpito negli ultimi periodi gli uffici postali della nostra area a causa dei numerosi “tagli” ai portalettere, non ha risparmiato i paesi più piccoli. Carbonara di Nola è così piombata nel caos più totale da qualche giorno. Il problema, che nasce in netta contrapposizione con un servizio ottimale svolto negli ultimi periodi dai portalettere, lascia oggi la piccola cittadina a corto di bollette, notifiche e corrispondenze. «La posta arriva nella migliore delle ipotesi ogni dieci giorni, – ci raccontano i carbonaresi – non ci è possibile pagare in tempo nemmeno le bollette». L’emergenza dei portalettere naturalmente ha avuto un grande impatto negativo sulla popolazione la quale, non solo si vede sottratta dei diversi servizi a causa del mancato pagamento delle bollette, ma è costretta dunque a far fronte ai pagamenti nell’esatto momento del recapito della posta. Il disagio continua però anche durante la consegna della posta stessa. «La maggior parte delle volte la posta recapitata non corrisponde al destinatario – ci raccontano ancora – costringendoci così a cercare e scambiare la posta con i vicini».

Luana Cosenza
Il Pappagallo, anno XXI, n. 367, gennaio 2017, pagina 13 

Tra calcio e solidarietà: il Carbonara dona il sangue

Sono state festività natalizie speciali, da ricordare, quella appena trascorse per la Polisportiva Carbonarese. Come anticipato nell’ultimo numero del giornale, una delegazione di atleti della società calcistica locale si è recata nella mattinata del 24 dicembre a Napoli, presso il reparto di Oncologia Pediatrica dell’ospedale Pausilipon di Napoli, per donare sangue e piastrine ai piccoli pazienti malati di leucemia. Un gesto che va ben oltre lo sport e abbraccia, come è giusto che accada a queste latitudini, il sociale. Il calcio delle piccole comunità non è infatti solo contrassegnato da risultati, classifiche ed obiettivi da raggiungere nei campionati dilettantistici, ma ha anche, se non soprattutto, la necessità di sensibilizzare i concittadini (e non solo) su tematiche sociali di primaria rilevanza. È questo il messaggio che i ragazzi del team carbonarese hanno voluto lanciare, partecipando ad un’iniziativa lodevole in un giorno di festa e dedicando parte del proprio tempo a chi ne ha più bisogno, «nella speranza – ci dicono i diretti interessati, protagonisti della lodevole iniziativa – che il nostro gesto venga emulato anche da altre squadre dilettantistiche campane, per combattere una partita ben più importante di quella che si gioca nel classico rettangolo di un campo da calcio». Ed allora che fare? Basta solo dedicare del tempo per una causa nobile quanto vitale: «Ricordiamo – concludono i tesserati della Polisportiva Carbonarese – che è possibile donare sangue presso la struttura partenopea tutti i giorni dalle ore 7:30 alle 11:00».

Carmine Simonetti
Il Pappagallo, anno XXI, numero 366, gennaio 2017, pagina 13.

Comitato Festa: gran finale con Simone Schettino

Il gran finale del cartellone di eventi natalizi, promosso dal comitato festa San Michele Arcangelo, arriva con l’esibizione del comico Simone Schettino, che nel giorno della Befana – subito dopo l’esibizione di un gruppo musicale – inonderà di risate la comunità di Carbonara di Nola. Va concludendosi, proprio in questo fine settimana, il cartellone di eventi programmato in calendario da parte del comitato retto dal presidente Giulio Albano. Grazie all’utilizzo del Teatro Tenda, inaugurato nei giorni precedenti al Natale nell’area mercato cittadina, è stato possibile accogliere la popolazione e gli intrattenimenti ideati per allietare le gelide serate carbonaresi. Tra gli appuntamenti più apprezzati concerti, spettacoli, animazione per bimbi e tombolate. Ora la conclusione: il 5 gennaio la befana sociale ed il 6 gennaio le esibizioni di un gruppo musicale e dell’atteso comico Schettino.

Luana Cosenza
Il Pappagallo, anno XXI, numero 366, gennaio 2017, pagina 13.

Carbonara, lavori al palazzo scolastico: l’esodo degli alunni

Le classi di Infanzia, Primaria e Medie si svuotano per fare spazio all’intervento di restyling, adeguamento sismico ed efficientamento energetico: il ritorno è previsto a settembre

Bambini e ragazzi frequenteranno in questi mesi negli edifici di Palma Campania, tra la sede centrale e quelle di via Ferrovia e Castello

Per gli alunni del plesso scolastico carbonarese, sezione distaccata del I Istituto Comprensivo Statale “A. De Curtis” di Palma Campania, il 2017 sarà un anno particolare: cambieranno temporaneamente sede. L’edificio scolastico di proprietà comunale, costruito negli anni ’50, sede della scuola dell’Infanzia, della scuola Primaria e dal 2015 anche della scuola Secondaria, sarà oggetto di una serie di lavori per migliorarne l’intera struttura al fine di adeguarla alla normativa vigente in materia antisismica, sicurezza sul lavoro, antincendio, servizi igienico-sanitario, impianti tecnologici, efficientamento energetico e il superamento delle barriere architettoniche. A partire dalle prossime settimane, verranno eseguiti in sede dei “lavori di ristrutturazione, adeguamento sismico ed efficientamento energetico”, in seguito all’approvazione nel 2015 del progetto esecutivo, successivo finanziamento e svolgimento di regolare gara di appalto. Gli interventi  previsti riguardano: il consolidamento strutturale dei muri portanti della scuola Primaria e relativa demolizione e ricostruzione sia del solaio di copertura in cemento armato che la sostituzione della copertura in tegole; la realizzazione della scala antincendio a servizio della scuola elementare; la ristrutturazione del locale adibito a palestra; la sostituzione del solaio di copertura della palestra con una struttura in legno lamellare; la pavimentazione della palestra, sostituita con una nuova in linoleum; l’installazione di un ascensore automatico; la sostituzione dei corpi illuminanti; la sostituzione delle finestre dei vani scala e delle parti comuni con infissi in legno a taglio termico con vetrocamera; la realizzazione del manto erboso; la messa a dimora di specie arbustive. Si prevede anche l’adozione del solare termico sia per la produzione di acqua calda che per il risparmio energetico relativamente all’impianto di riscaldamento. Per l’esecuzione dei lavori, considerato che le lavorazioni (previste nella durata di circa 150 giorni), interferiscono con lo svolgimento delle attività didattiche, gli alunni proseguiranno le lezioni presso altre sedi nel Comune di Palma Campania: la scuola Secondaria presso la sede centrale (Palazzo); la scuola Primaria al plesso di Castello; la scuola dell’Infanzia presso il Polo dell’Infanzia (via Ferrovia), così come disposto dalla direzione didattica, tenuto conto che il Comune non dispone di altre strutture idonee da utilizzare allo scopo. A conti fatti il rientro è previsto a settembre 2017, in un ambiente più accogliente e a misura di alunno.

Il Pappagallo, anno XXI, numero 366, gennaio 2017, pagina 13.

Luci della ribalta per Luigi Alfano e il suo "parlare inverso"

Luigi Alfano, noto per il suo “parlare inverso”, nei prossimi giorni parteciperà ad uno spettacolo teatrale di cabaret e ad un programma televisivo.
Il 6 gennaio alle ore 21.00 sarà ospite dello spettacolo “Ciccio and friends show” a Sant’Antimo (NA), presso il Kevin caffè alla Via Roma n. 60, insieme ad altri giovani di talento.
Il 13 gennaio invece, dalle ore 21:00, sarà ospite della trasmissione televisiva “Pazziammo e pariammo”, trasmessa su Tele A canale 18, condotta da Angelo Martino.
Non ci resta che seguirlo e augurargli ni accob la opul o in bocca al lupo. Fa lo stesso.