Sette giovani al lavoro per il servizio civile

Carbonara di Nola saluta le 10 volontarie del sevizio civile 2015/2016 (diventate 9 durante l’anno) e si appresta a dare il benvenuto ai nuovi 7 volontari (4 a 3 a favore del gentil sesso) per l’anno 2016/2017.
Numerosi i giovani che hanno partecipato alle selezioni tenutesi nel Comune di San Vitaliano per i 3 progetti utili: Comunicare, Maestri di vita e Paesi da scoprire. Sono state 40 le domande, 3 gli esclusi (per mancanza di titolo o per assenza al colloquio) e 7 gli idonei selezionati. Ma di cosa trattano i tre progetti?
Comunicare prevede 2 volontari (Maria Cosenza e Mariapia Albano): il progetto ha lo scopo di migliorare la qualità e la quantità dell’informazione e della comunicazione nella pubblica amministrazione destinata ai cittadini. In particolare si vuole facilitare la fruizione delle informazioni e dei servizi dell’Ente pubblico nel campo dell’assistenza, della protezione civile, dell’ambiente, del patrimonio artistico e dell’educazione culturale.
Maestri di vita è riservato ad altri 2 volontari (Immacolata Marino e Mario Sepe): lo scopo del progetto è migliorare la qualità della vita delle categorie deboli presenti sul territorio di riferimento, considerando prioritaria la popolazione anziana. Il progetto non si occuperà di assistenza sanitaria in senso stretto ma sarà rivolta la giusta attenzione per la gestione delle pratiche quotidiane, offrendo loro conforto morale e compagnia.
Infine altri 3 volontari sono stati previsti per Paesi da scoprire (Carol Napolitano, Salvatore Casalino ed Edoardo Del Genio): il progetto intende valorizzare i centri storici minori in termini di qualità dell’accoglienza e dell’offerta turistica partendo dalla valorizzazione della ricchezza e della qualità dei luoghi, degli itinerari, delle attività e dei prodotti tipici locali e della valorizzazione della bellezza naturale dei paesaggi.
Non resta che augurare un in bocca al lupo ai nuovi volontari, nella speranza che non siano un’appendice passiva, ma che siano propositivi e collaborativi e che lascino il segno del loro passaggio.

Pietro Damiano
Il Pappagallo, anno XX, numero 358, settembre 2016, pagina 13 (pubblicato venerdì 16/09/2016)

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