Blitz a Carbonara di Nola, chiusa fabbrica bengalese: trovati clandestini e ambienti sporchi

I carabinieri della stazione di Carbonara di Nola, in collaborazione con personale della direzione territoriale del lavoro di Napoli, dell’Asl Napoli 3 Sud, della filiale Inps di Nola e del dipartimento prevenzione igiene e medicina del lavoro di Pomigliano d’Arco hanno effettuato servizi per contrastare il lavoro sommerso e verificare condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Un imprenditore 41enne del Bangladesh è stato denunciato per impiego di manodopera clandestina e violazione alle leggi a tutela dei lavoratori perché durante l’ispezione del suo opificio tessile in via Sansonetto si è scoperto che occupava alle sue dipendenze 5 lavoratori clandestini, ovviamente, “a nero” e in un ambiente in condizioni precarie di salubrità e sicurezza. All’uomo sono state inoltre comminate sanzioni amministrative per 8.000 euro. L’attività imprenditoriale è stata sospesa.

William Argento - www.ilfattovesuviano.it - 18/11/2015

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