Maxitruffa all'Inps, azienda assumeva finti braccianti. Indagate 393 persone

Due misure cautelari, un sequestro di beni per un milione d'euro: sono gli incredibili numeri dell'indagine che sta portando avanti la procura di Nola. Coinvolti anche numerosi extracomunitari che si facevano assumere per ottenere permessi di soggiorno
Finti braccianti agricoli, che venivano assunti in modo altrettanto fittizio per avere prestazioni previdenziali e assistenziali o per assicurare, nel caso di extracomunitari, il rilascio del permesso di soggiorno: si tratta di quanto la procura di Nola ha scoperto facesse un'impresa agricola con sede a San Gennaro Vesuviano.
L'inchiesta ha portato all'emissione di una misura cautelare di divieto di dimora nel Comune di residenza e al divieto temporaneo a esercitare uffici direttivi di imprese nei confronti dei due co-amministratori dell'azienda in questione. Nei confronti di uno dei due indagati è stato anche disposto un sequestro preventivo di beni per poco più di un milione di euro.
L'indagine è partita da un accertamento dei carabinieri di Carbonara di Nola nell'ambito dei controlli contro il lavoro sommerso. Coinvolti anche due funzionari Inps, uno dei quali ora in pensione.

www.napolitoday.it - 16/06/2015 - Redazione

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