Maxitruffa all'Inps, azienda assumeva finti braccianti. Indagate 393 persone

Due misure cautelari, un sequestro di beni per un milione d'euro: sono gli incredibili numeri dell'indagine che sta portando avanti la procura di Nola. Coinvolti anche numerosi extracomunitari che si facevano assumere per ottenere permessi di soggiorno
Finti braccianti agricoli, che venivano assunti in modo altrettanto fittizio per avere prestazioni previdenziali e assistenziali o per assicurare, nel caso di extracomunitari, il rilascio del permesso di soggiorno: si tratta di quanto la procura di Nola ha scoperto facesse un'impresa agricola con sede a San Gennaro Vesuviano.
L'inchiesta ha portato all'emissione di una misura cautelare di divieto di dimora nel Comune di residenza e al divieto temporaneo a esercitare uffici direttivi di imprese nei confronti dei due co-amministratori dell'azienda in questione. Nei confronti di uno dei due indagati è stato anche disposto un sequestro preventivo di beni per poco più di un milione di euro.
L'indagine è partita da un accertamento dei carabinieri di Carbonara di Nola nell'ambito dei controlli contro il lavoro sommerso. Coinvolti anche due funzionari Inps, uno dei quali ora in pensione.

www.napolitoday.it - 16/06/2015 - Redazione

“Carbonara di Nola spegne le annuali candeline”

Sotto accusa i "quotidiani" fuochi d'artificio nella cittadina carbonarese


Carbonara di Nola, Attualità - È quanto avviene nella scorsa notte del 9 Giugno, quando dei rumorosi fuochi d’artificio allertano la cittadinanza carbonarese. Stando all’insindacabile "voce di popolo" si tratterebbe dei festeggiamenti inerenti alla “vittoria” elettiva dell’attuale amministrazione, che ricorreva esattamente un anno fa con le elezioni amministrative. In realtà, i plateali festeggiamenti avrebbero preso il via già circa dieci giorni prima la data del 9 Giugno. Infatti, come un COUNT DOWN, a partire dal decimo giorno antecedente la data in cui ricorreva l’anniversario, è stato dato inizio “al fuoco” con un sol colpo a sera, per poi concludere con i fuochi d’artificio. Volendo spingere faticosamente lo sguardo oltre il gran fumo dei fuochi in questione, non sarebbe tollerabile dalla stessa cittadinanza se ciò fosse servito solo a coprire degli eventuali vuoti di contenuti e proposte nella squadra che sostiene il leader politico. D'altronde, si sa, dopo un gran fumo, alla fine, si prevede sempre un bell'arrosto.

www.081news.it - 10/06/2015 - Antonella Chiarolanza

Tra memorie e stenti di guerra

La settimana dal 18 al 24 maggio è stata caratterizzata nel territorio da varie manifestazioni sul centenario dell'entrata in guerra dell'Italia nel primo conflitto mondiale. Tra le altre, la presentazione a Carbonara del libro Sul filo della memoria, in cui i due autori, Claudio Acciari e Pietro Damiano riportano alla luce le storie dei cittadini caduti in guerra: 14 nella prima, 14 nella seconda, uno nella guerra coloniale in Etiopia. All'interno di una sobria cornice in cui sono descritti gli eventi fondamentali del contesto storico i giovani soldati di allora trasmettono ai giovani di oggi storie di sangue, massacri, violenze, fame, freddo, malattie di cui sono state vittime senza un perché. Nella seconda parte del libro è trascritto dall'originale a mano un taccuino di memorie del soldato Gaetano Iannicielli (1915-2004) che, nel raccontare gli anni di internamento in un campo di prigionia tedesco, offre al lettore non solo dati di una esperienza vissuta direttamente ma anche motivi di riflessione che permettono di svelare nude verità rispetto alle informazioni, "manipolate", ufficiali: ad esempio, le colpe e il tradimento degli ufficiali che abbandonano le truppe dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943; l'odio per i nemici, insegnato dai padri, che viene messo in discussione dalla scoperta dell'umanità dei tedeschi, suoi compagni di lavoro in fabbrica; e soprattutto la condizione e i sentimenti di persone ridotte ad uno stato animale: incertezza, dubbio, timori, speranze, desiderio,
rabbia, sospensione, degrado, una tensione che acuisce ogni stimolo sensoriale fino al crollo psicofisico.
Particolare inquietante ed ossessivo: un orologio in fabbrica che Gaetano guarda continuamente nelle sue 12 ore di lavoro con solo mezz'ora di pausa: "era molto lunga andare alle diciassette di sera... era passata solo mezz'ora... mi pareva di trovarmi nel più atroce inferno".

(p. g. s.)
Il Pappagallo, anno XIX, numero 331, giugno 2015, pagina 27