Briganti-Emigranti: torna la musica de "I Cantalocunto"

Damiano e Rainone hanno avuto ascendenti direttamente coinvolti in vicende brigantesche e ne hanno raccontato i destini nel primo CD del 2003 ed ora in un nuovo lavoro discografico, che narra di altri avvenimenti

Ci sono voluti ben 14 anni prima che il nuovo lavoro musicale de I Cantalocunto vedesse la luce. Ci raccontano 12 nuovi avvenimenti di uno dei periodi più controversi della nostra Storia, quella di uomini considerati delinquenti dalla storiografia ufficiale ma Eroi dai meridionalisti: il Brigantaggio. I cantori dei briganti – Pietro Damiano e Pietro Rainone – hanno avuto ascendenti direttamente coinvolti in vicende brigantesche e ne hanno raccontato i destini nel primo CD pubblicato nel 2003 – “Storie di Briganti – Le vere storie dei briganti di Carbonara di Nola” – insieme a episodi accaduti ad altri carbonaresi. Oggi eccoli alle prese con altre vicende, quelle che spinsero tanti meridionali, briganti e non, ad abbandonare la propria Terra alla ricerca di fortuna in un nuovo mondo. Come conseguenza di un rapido e indiscriminato impoverimento del Sud da parte dei Savoia, con lo spostamento di tutti gli interessi industriali e commerciali al Nord, l’unica soluzione possibile fu quella di partire. È dallo studio di questi eventi che nasce Briganti-Emigranti, un compact disc musicale prodotto in occasione della presentazione del 25 giugno al Casotto di Torrazzano a Carbonara di Nola, che contiene 12 tracce: Nuje, ‘Ocunto d’o barbiere, Come è longa ‘a notte, Briganti emigranti, ‘A preta chiatta, Ombre, Surice e ragne, Cammenanno, Tutto é cagnato, È turnato ‘o brigante, Core terra ammore, Suonno viene. Le dodici ballate, scaricabili da tutte le piattaforme e stores digitali, sono cantate da Pietro Rainone. Un viaggio nel tempo tra le storie di Carbonara, raccontate dai cantori dei briganti così come solo loro sanno fare.

(luana cosenza)
Il Pappagallo, anno XXI, giugno 2017, numero 378, pagina 13

Città Metropolitana. Si allarga il fronte: Varchetta segue Quaglietta. Un altro PD rifiuta le deleghe

PD, un altro consigliere dice no a de Magistris

C'era da aspettarselo che la scelta di Alessia Quaglietta, consigliere pd della città metropolitana, di rinunciare al­la delega ai Regolamenti che le era stata assegnata dal sindaco de Magistris, apris­se uno squarcio e rompesse un fronte. Troppe e troppo forti sono state infatti le critiche nel Partito democratico per la decisione di accettare deleghe dal sindaco che prefigurano, di fatto, un accordo poli­tico per il governo dell'ex Provincia di Na­poli. Anche perché ai 7 consiglieri democratici di Santa Maria la Nova sono state as­segnate deleghe molto pesanti e politica­mente rilevanti: dai Fondi europei ai lavori pubblici, dalla Risorsa Mare ai Tra­sporti fino al Grande progetto di Pompei. Insomma, eccezion fatta per il Bilan­cio e la Scuola, tutto quello che conta. Troppo, per non scatenare la bagarre nel già teso mondo del Partito democratico. E così, dopo Alessia Quaglietta, che è l'unico consigliere comunale eletto a Na­poli, anche Giovanni Varchetta a cui de Magistris aveva assegnato la delega alla Salute, qualità della vita e Avvocatura ha fatto un passo indietro rinunciando all'in­carico del sindaco di Napoli. «Ho matura­to la decisione di non accettare la delega in Città metropolitana — spiega Varchetta — nelle condizioni date, chie­dendo nuova riflessione nel partito sulle modalità del rapporto con de Magistris». Varchetta spiega di aver preso questa decisione «in ragione della contrapposi­zione di de Magistris mette in campo ogni giorno nei confronti del governatore De Luca, di Renzi e di quando minaccia la disobbedienza civile nei confronti della Regione e del Governo. Ci sarebbe bisogno, invece, di una convergenza vera di carattere istituzionale che vada in dire­zione dei territori amministrati. Sarebbe utile quindi azzerare la decisione e riatti­vare il ragionamento». Varchetta, che è consigliere comunale a Carbonara di No­la, comune ai confini con la provincia di Caserta, sottolinea il dissenso espresso «da figure di alto profilo come De Luca, il segretario reggente Orfini o il ministro Martina». Critiche alle quali si è aggiunta ieri, ma solo in ordine di tempo — dopo quelle già mosse dalla deputata Valeria Valente, candidata contro de Magistris alle Comunali e del Parlamentare euro­peo Andrea Cozzolino — quella del depu­tato Leonardo Impegno: «Continuo a sostenere che l'accordo tra il Pd di Napoli e de Magistris per la città metropolitana sia una follia. E non solo il solo», ha detto Impegno «Eppure — è stato il suo ragio­namento — il segretario del Pd di Napoli insiste, parla di scelta "di natura istitu­zionale". In realtà siamo di fronte ad un autogol. L'ennesimo. Il Pd a Napoli deve tornare ad essere credibile. Va liberato da quelle pratiche consociative e trasformiste che non lo rendono una seria ed autorevole alternativa a chi vuole "derenzizzare" la città. Ed allora non posso che ritenere l'accordo con de Magistris una scelta anomala e perdente».
Intanto, sembra proprio che nelle prossime ore, al massimo dopo le festivi­tà di Pasqua, altri esponenti del Pd in Città metropolitana possano rinunciare alle deleghe di de Magistris. Perché la contraddizione politica è esplosa con for­za, diventando per il Pd un caso naziona­le che ha fatto arrabbiare tutti: sia i renziani che gli oppositori dell'ex premier interni al Pd.

Paolo Cuozzo
Corriere del Mezzogiorno (Campania)
14 apr 2017

La Polisportiva Carbonarese “vede” la promozione: dopo Pasqua l’assalto

TERZA CATEGORIA. Alla squadra giallorossa manca un solo punto per suggellare il trionfo

A tre gare dalla conclusione sono nove i punti di vantaggio sulla seconda della classe, lo Sperone, che verrà al “Sallustro” all’ultimo turno stagionale

La Polisportiva Carbonarese è con un piede e mezzo in Secon-da Categoria. Nel girone E di Terza Categoria, la compagine giallorossa guidata dal giocatore/allenatore Luigi Di Martino deve collezionare soltanto un punto per ottenere matematicamente il primo posto nel raggruppamento di competenza: sono difatti nove le lunghezze di vantaggio sulla seconda della classe, lo Sperone, quando al termine della regular season mancano tre partite, l’ultima delle quali sarà proprio lo scontro diretto in terra avellinese. La squadra di Carbonara di Nola, ovviamente, conta di mettere in cassaforte ben prima il successo del torneo, forte del suo consistente vantaggio e del prossimo, agevole sulla carta, impegno contro l’Atletico Monteforte; a seguire ci sarà il match contro l’Atletico Baiano, terza forza del torneo, infine la super sfida contro lo Sperone, da giocare tra le mura amiche dello stadio “Sallustro” di Carbonara. Per il sodalizio retto dal presidente Marcello Casalino questi sono giorni di intenso lavoro, perché non bisogna assolutamente abbassare la guardia e perdere la necessaria concentrazione. Il finale di campionato non dovrebbe riservare alcun patema d’animo alla Polisportiva Carbonarese, che quest’anno, finora, ha totalizzato ben 48 punti in graduatoria nell’arco di 19 match di campionato: 15 le vittorie, 3 i pareggi e solo 1 la sconfitta, quest’ultima maturata proprio all’esordio stagionale (1-2) contro il Marzano di Nola, in una fase nella quale il team giallorosso era ancora in fase di allestimento e di rodaggio. Dopo, però, la “corazzata” messa su da Casalino e soci ha saputo sbaragliare tutta la concorrenza e rivelarsi un’autentica macchina da gol, con ben 67 centri all’attivo, oltre che godere della migliore difesa del campionato, con appena 18 reti sul groppone. Insomma, bastano i numeri a giustificare il sano entusiasmo che già si respira nell’ambiente carbonarese, ma – come detto – adesso bisogna mettere la ciliegina sulla torta per poter festeggiare tutti insieme il grande traguardo stagionale della promozione diretta in Seconda Categoria.

Il Pappagallo, Anno XXI, Numero 373, Aprile 2017, pagina 35

Pasquale Simonetti, arte e politica per far rinascere Carbonara

La politica è una passione, ma non la sola. Pasquale Simonetti, costruttore di Carbonara di Nola, ne ha di cose da raccontare in merito ad un altro suo grande pallino, coltivato sin dalla gioventù: l’arte. «Mi sono specializzato in questo settore da ragazzo, – ci racconta Simonetti – seguendo il percorso di istruzione e diventando nel tempo un apprezzato scultore. Ho realizzato diverse opere, una delle quali si trova a Nola, nel parco dedicato alla pace; si tratta di un’opera un marmo, che rappresenta la sagoma di una donna con crocifisso. Ho avuto le mie belle soddisfazioni, diverse pubblicazioni su riviste, riconoscimenti e premi. Quando ero a Modena, dove ho lavorato presso la Fiat per una decina d’anni, ho sempre perseguito questa mia grande passione». E dal marmo alla ceramica, Simonetti è stato sempre un appassionato del “bello”, tanto che, una volta ritornato dalle nostre parti, è stato coinvolto nella magica atmosfera del Carnevale Palmese, dove ha contribuito ai successi delle Quadriglie della Teglanum e, più di recente, degli Amici di Pozzoromolo. E a Carbonara? «Il mio impegno è proseguito a livello politico, dove al di là del ruolo in consiglio comunale, ho i miei sogni nel cassetto, che spero di realizzare insieme ad un gruppo coeso e determinato di amici: il recupero della congrega, la tutela del patrimonio storico-architettonico, nonché ambientale e naturale del paese, la valorizzazione delle intelligenze locali, che non sono affatto poche, ma che in questa fase di desolante lassismo politico-amministrativo restano nell’ombra».

Il Pappagallo, Anno XXI, Numero 373, Aprile 2017, pagina 13

Villa Comunale, i gestori chiedono aiuto

Sanitari rotti, recinti distrutti, muri imbrattati e fontane pubbliche ormai inesistenti: è così che si presenta la Villa Comunale di Carbonara di Nola dopo l’ennesimo atto di vandalismo. Dopo la segnalazione fatta sul precedente numero del giornale, circa la presenza di coppiette nello spazio urbano, adesso è il momento di passare la parola agli addetti ai lavori, che evidenziano uno scenario tutt’altro che piacevole della situazione. Difatti, a parlare alla nostra redazione sono stati direttamente i gestori dello spazio che, ormai stremati, alla luce dei nefasti avvenimenti, si rivolgono direttamente al popolo chiedendo partecipazione e collaborazione. E dalla loro testimonianza emerge che il prezioso spazio verde, da sempre uno dei punti di riferimento della città, sembra essere negli ultimi periodi l’obiettivo dei giovani vandali che, appena dopo l’orario di chiusura, fanno della Villa Comunale il regno del lassismo. Dopo i recenti fatti di cronaca, le denunce formulate alle autorità e il controllo effettuato da parte dei gestori, il grande parco verde è ancora nel mirino dei teppisti. Ogni giorno, all’apertura dello stesso, si presenta il medesimo spiacevole scenario: oggetti demoliti, giostre mutilate, cestini imbrattati e lesionati, e spazzatura disseminata in ogni angolo. «Siamo davvero esausti! – spiegano i gestori al giornale – La Villa Comunale è un bene che appartiene a tutti ed è una vera risorsa per il nostro paese. Rispettarla è tanto nostro dovere quanto vostro. Chiediamo collaborazione all’intera città e soprattutto ai genitori. Valorizzare questo immenso spazio sarebbe un bene per l’intera comunità».

Luana Cosenza
Il Pappagallo, Anno XXI, Numero 373, Aprile 2017, pagina 13

Via Crucis, attesa per la processione nelle vie del paese

Quarto appuntamento per l’ormai consueta Via Crucis che a Carbonara di Nola fa riversare i fedeli per le strade del paese di Venerdì Santo, nel giorno della morte di Cristo. A raccontarlo al nostro giornale è padre Elio Londono che rinnova l’invito in questo Venerdì Santo alla partecipazione della processione di Gesù morto: «Partiremo come sempre dal Santuario dei SS. Medici Cosma e Damiano alle 19:30, per poi percorrere alcune strade del paese. Per la precisione Via SS. Medici, Via G. Curto, Via del Parco e termineremo il corteo nella Villa Comunale». Anche quest’anno numerosi carbonaresi hanno preso parte alla manifestazione religiosa. «Ci saranno molti figuranti a partire dai soldati fino ad arrivare ai discepoli. Riproporremo gli ultimi istanti di vita di Cristo», continua il Parroco. Il corteo, estremamente realistico e suggestivo sarà preceduto dalla funzione liturgica con la lettura della passione che si svolgerà alle 18:30 nel medesimo Santuario.

Luana Cosenza
Il Pappagallo, Anno XXI, Numero 373, Aprile 2017, pagina 13

Protezione Civile: Carbonara ha un Piano

Presentato l’altra settimana il documento redatto in sinergia tra Comune e Agenzia Area Nolana

L’altra settimana, s’è tenuta la presentazione del Piano di Emergenza Comunale di Carbonara di Nola. Nel teatro parrocchiale di via Rainone, hanno presenziato all’appuntamento di presentazione Michele Paradiso, sindaco di Carbonara di Nola, Giovanni Trinchese, amministratore unico dell’Agenzia Area Nolana, Umberto Sibilla, Responsabile ufficio tecnico del Comune di Carbonara di Nola, Orazio Colucci, Coordinatore dei Piani di Protezione civile dell’Agenzia Area Nolana. A coordinare i lavori ci ha pensato Giuseppe Mario Caracciolo, consigliere del Comune di Carbonara di Nola. Il Piano di Protezione Civile per gestire al meglio le emergenze che si possono verificare sul territorio è uno strumento fondamentale del quale devono dotarsi, obbligatoriamente e per legge, tutti i Comuni che sono soggetti a varie criticità, legate alla morfologia dell’area di interesse. Nel caso di Carbonara di Nola, la questione abbraccia tanto il rischio idrogeologico, trovandosi la cittadina in collina, sia il rischio sismico, essendo nelle vicinanze della catena dell’Appennino, sia il rischio vulcanico, avendo dinanzi il Vesuvio di Napoli, pur se Carbonara non rientra specificamente nel perimetro della cosiddetta “zona rossa”. Resta il fatto che il Piano di Emergenza fornisce delle indicazioni ben precise sulle modalità e sulle azioni da porre in essere in caso di evento calamitoso e, di volta in volta, va aggiornato a seconda delle necessità del momento e delle variazioni che subisce lo stesso territorio di competenza.

Il Pappagallo, Anno XXI, Numero 373, Aprile 2017, pagina 13